La Villa del polacco

Villa Bosniaski nacque nel 1883 quando il medico e paleontologo polacco Sigismondo De Bosniaski la fece costruire per sua moglie, la contessa russa Elisabetta di Rulikowski. La loro storia d’amore era cominciata anni prima, i due si erano conosciuti poco dopo il 1863 quando Sigismondo venne eletto membro della Società Zoologica e Botanica di Vienna. In occasione di un congresso conobbe Elisabetta, all’epoca sposata con il Conte Tuszoskowi.

Sigismondo De Bosniaski da giovane

Nel 1870 De Bosniaski si recò in Italia, che dal 1861 era un paese unificato e indipendente. Alloggiando a Viareggio conobbe il geologo padovano Giuseppe Meneghini, che allora deteneva la cattedra di mineralogia e geologia presso l’Università di Pisa. Meneghini suggerì a De Bosniaski di trasferirsi nei dintorni di Pisa, precisamente a Bagni di San Giuliano, per curare nelle rinomate terme i postumi della ferita riportata durante l’Insurrezione polacca del 1863-1864, alla quale aveva partecipato con il grado di ufficiale.

A Pisa De Bosniaski poteva dare sfogo alla sua grande passione. In questi anni, infatti, furono costituiti autentici centri propulsori delle scienze della terra in varie sedi Universitarie, tra le quali Pisa, proprio grazie alla figura di Meneghini.

Quest’ultimo fu un personaggio determinante anche per la fondazione di due importanti associazioni scientifiche italiane: la Società Toscana di Scienze Naturali e la Società Geologica Italiana. Proprio alla fondazione di quest’ultima, tenutasi a Bologna nel 1881, partecipò De Bosniaski, che fu anche socio della Società Toscana di Scienze Naturali fino al 1916.

Giuseppe Meneghini

Nel 1873 De Bosniaski e la compagna Elisabetta, rimasta vedova dal primo marito, decisero di acquistare un vasto appezzamento di terreno selvaggio e roccioso sul Monte Castellare, consigliatogli dal maestro muratore Serafino Antonini.

De Bosniaski trovò perfetto per loro questo luogo spettacolare, appartato e sospeso sopra Asciano. Durante la realizzazione della villa, i due abitarono a San Giuliano in una casa d’angolo fra Largo P.Shelley e via G.B. Niccolini così che De Bosniaski potesse seguire da vicino la realizzazione dell’abitazione, da lui progettata, che il maestro muratore Antonini gli stava costruendo.

Nel 1885 Sigismondo ed Elisabetta si trasferirono nella villa appena terminata insieme alla dama di compagnia e cugina di Elisabetta, Aloisa de Magora Madan. La villa prese il nome di Belvedere per il panorama che poteva essere ammirato dal Monte Castellare. Per raggiungerla fece realizzare una strada sul crinale e dei terrazzamenti per convogliare l’acqua nelle cisterne: un progetto impegnativo.

La villa divenne il loro rifugio, un luogo di studio, vita e bellezza, arricchito anche da un piccolo museo privato di fossili vegetali raccolti da Sigismondo.

Villa del polacco

Il 22 giugno 1904 Elisabetta morì e fu seppellita nella cappella gentilizia nel Cimitero di Pisa, dove successivamente troveranno posto anche le tombe di Sigismondo e Aloisa. Il 23 luglio del 1921 anche il Dottor Sigismondo de Bosniaski, all’età di 84 anni, passò a miglior vita.

Dopo la morte del professore, tutto iniziò lentamente a perdere la sua funzione e, nel corso del Novecento, venne utilizzata dai tedeschi come postazione di osservazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Terminato il conflitto, non tornò più alla sua antica vita e purtroppo iniziò un lungo periodo di declino.

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