La scuola di rammendo

Il rammendo risale alla notte dei tempi. È un’arte che nasce dalla necessità, ma anche dal rispetto per la stoffa. Per secoli le donne hanno rammendato indumenti e tele da lavoro, trasformando l’usura in una nuova veste dignitosa. Le rammendine (o rammendatrici) sono le custodi di un segreto: sanno recuperare il filato originale dai bordi interni di un capo, possono “sentire” la trama e l’ordito, ricostruendoli con una precisione tale da rendere l’intervento invisibile agli occhi.

Ancora oggi c’è richiesta, a Prato cercano rammendatrici per recuperare i fili sfuggiti all’ordito. Oggi ci sono le accademie a formarle, ma un tempo?

La sapienza ha radici profonde; nei conventi, le suore sono state per generazioni le maestre di quest’arte, tramandandola alle novizie e alle bambine che frequentavano le loro scuole. Ad Asciano Pisano, ad aprire la scuola di rammendo sono proprio le suore di San Francesco nell’asilo voluto da Virginia Ruschi Tobler, moglie di Oscar Tobler imprenditore svizzero industriale del cioccolato che acquisì terre e ville ad Asciano e  Agnano e Calci.

Un anno cruciale è il 1946, quando da Roccatederighi, in provincia di Grosseto, arriva all’asilo di Asciano Suor Leonia Wairo, nata a Varazze (Genova) nel 1909.

Suor Leonia porta con sé l’eredità antica delle suore dell’ordine di San Francesco, ma anche la visione di una maestra artigiana. Ha imparato l’arte del ricamo nel periodo trascorso nel convento a Roccatederichi. La giovane suora chiede alla madre generale dell’ordine di San Francesco il permesso di trasmettere quanto sa alle ragazze della zona in modo da dar loro una possibilità di guadagno e aiutare una popolazione stremata dalle difficoltà del dopo guerra. Nel 1949 apre la scuola di rammendo che conterà centinaia di allieve.

Le mani si muovono veloci e sicure, le dita snelle tirano le pinze e infilano gli aghi. Decine di ragazze, prima dritte sul grande vetro dopo accucciate sulle gambe che servono da sgabello. Una chiacchiera e una risata ogni tanto, almeno quando il rammendo non è troppo complicato e poi un po’ di competizione almeno per non farsi prendere dalla noia.

Non solo ascianesi, sono tante le ragazze che vengono alla scuola anche da fuori. Vengono dai paesi vicini: Vecchiano, Filettole, Ghezzano …

Lavorano tutto il giorno. Chi abita ad Asciano, per pranzo, torna a casa e chi viene dai paesi limitrofi, invece, si porta il cestino e consuma il pasto alla scuola per poi tornare a casa verso sera.

le rammendine

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